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Tonalità di pigmenti in tendenza per il 2024: quale scegliere per un look sempre attuale con il PMU?

📅 27 Agosto 2026✍️ di Paola Riondino⏱️ 5 min di lettura

Quando ho iniziato con il trucco permanente all’università, avevo bisogno di soluzioni che mi facessero risparmiare minuti preziosi tra lezioni, turni e uscite. Oggi, in studio, vedo la stessa esigenza: restare curate, ma senza inseguire il ritocco quotidiano. Il 2024 è l’anno delle tonalità intelligenti, pigmenti pensati per guarire naturali e rimanere attuali dalle 8 del mattino all’aperitivo.

La tendenza parla chiaro: nuance neutre, sottotoni calibrati e finiture soft. Meno “instagrammabile” il giorno dell’applicazione, più belle tre settimane dopo. Qui sotto vi porto sul campo con me: casi reali, combinazioni che funzionano e gli errori che sto vedendo più spesso in cabina.

Tendenze colore 2024 nel PMU: sopracciglia e labbra

Per le sopracciglia, dominano i taupe freddi e i bruni neutro-freddi a bassa saturazione. Tradotto: niente blocchi scuri, ma fibre credibili e fondi cenere “morbidi” che non virano al rossiccio. Il soft ash brown e il mocha neutro sono i best seller sui castani; per bionde e grigie funziona il light taupe con un pizzico di beige freddo; per rosse naturali, un soft auburn smorzato con correttore oliva evita eccessi rame.

Sulle labbra spiccano i nude rosati e i malva lattiginosi, con ritorno del corallo polveroso per la stagione calda. Il punto non è il colore pieno, ma la trasparenza: pigmenti shear, stratificabili, che rinforzano il bordo e uniformano senza effetto rossetto fisso.

Mi è capitato di recente: Giulia, studentessa lavoratrice, sopracciglia sottili e pelle chiara con sottotono freddo. Ha chiesto “piene ma baby-face”. Ho scelto un taupe neutro con micro-aghi e passate leggere. A guarigione, il risultato era setoso, zero calore indesiderato. Per le labbra, su un’altra cliente con base beige-oliva, ho preferito un nude pesca smorzato: in foto sembra tiepido, dal vivo risulta vivo ma elegante.

Come scegliere la tonalità giusta: fototipo, sottotoni e tendenza

Prima regola: partire dalla pelle, non dalle mode. Classifico sempre con la Scala di Fitzpatrick e leggo il sottotono (freddo, caldo, neutro). Capelli e ciglia orientano la saturazione, non dettano la temperatura. Chi usa acidi o retinoidi tenderà a schiarire: tengo il colore mezzo tono più presente, ma con base neutra per non ritrovarmi un arancio tra sei mesi.

  • Fototipi I–II: sopracciglia light taupe/ash blonde con correttore beige freddo; labbra nude rosato latte, malva chiaro, corallo tenue diluito.
  • Fototipi III–IV: sopracciglia brown neutro-freddo o moka cenere; labbra rosa antico neutro, nude pesca polveroso, berry trasparente.
  • Fototipi V–VI: sopracciglia espresso neutro con punta oliva per evitare viraggi rossi; labbra cacao rosato o prugna lattiginoso a bassa saturazione.

Un lettore mi ha chiesto: “Sono olivastro, posso fare il soft brown?” Sì, ma col correttore giusto. Sugli olivastri evito brown caldi puri: preferisco una base neutra con tocco oliva/khaki, che a guarigione resta pulita.

Formula del pigmento: perché conta più del nome

Dietro “taupe” possono nascondersi mondi diversi. Gli inorganici (ossidi di ferro) sono stabili e prevedibili; gli organici (azo/fthalo) offrono brillantezza ma richiedono mano esperta per evitare viraggi. Nel 2024 stanno vincendo mix ibridi: base inorganica per tenuta, un’ombra organica per vividezza controllata.

Controllo sempre schede tecniche, CI number e densità. Un veicolo in glicerina è più lento ma più sicuro sulle pelli secche; l’alcol snellisce il flusso su pelli oleose, però asciuga: adeguo l’ago e le passate. Sui pigmenti sopracciglia scelgo U/M medio-basso per non saturare. Sulle labbra, prediluisco per mantenere l’effetto tinta.

Altro punto: conformità. In Europa mi appoggio a brand che dichiarano tracciabilità e rispetto del Regolamento (CE) n. 1223/2009. Non è un dettaglio: pigmenti a norma riducono reazioni avverse e sorprese di viraggio.

Caso pratico: Marta arriva con vecchio PMU grigiastro. Ho neutralizzato in primis con un correttore caldo ambra molto diluito, poi ho ricostruito con un brown neutro-cenere a bassa profondità. Due sedute distanziate di 6 settimane: zero blocchi, guarigione morbida.

In cabina: la mia procedura rapida

Step 1. Consultazione e luce naturale. Faccio foto senza trucco, leggo sottotono e routine skincare (retinoidi, peeling, laser recenti).

Step 2. Swatch su cute. Un puntino di pigmento dietro l’orecchio e sul polso: aspetto 60 secondi, asciugo, guardo il residuo. Mi serve per capire la reale temperatura su quella pelle.

Step 3. Pre-disegno leggero. Matita cerosa neutra, niente stencils rigidi. Per le labbra, bordo “soft” un millimetro all’interno del vermiglio se c’è fibrosi.

Step 4. Tecnica e saturazione. Per sopracciglia, lavoro hair-by-hair o powder 30–40% di densità. Per labbra, prima passata molto diluita, seconda solo dove serve volume cromatico.

Step 5. Verifica alla luce giorno e foto macro. Se vedo hot spots caldi, integro un tocco di correttore freddo ancora in cabina.

Errori tipici da evitare nel 2024

  • Scegliere “marrone caldo universale”: sugli olivastri vira al rosso, sui freddi arrossa a guarigione.
  • Usare la stessa saturazione su tutti: pelli sottili richiedono meno passate e pigmenti più densi.
  • Dimenticare la skincare: chi usa retinoidi schiarisce; serve colore leggermente più presente e aftercare attenta.
  • Ignorare i correttori: un tocco di oliva o ambra cambia il destino di un pigmento.
  • Pensare al risultato del day-one: il vero colore è a 30 giorni, progettiamolo per quel momento.

Mantenere la tonalità nel tempo

La stabilità non finisce in cabina. Chiedo sempre SPF 50+ quotidiano: i raggi UV accelerano la perdita dei toni freddi. Stop a scrub e acidi diretti sulla zona per due settimane; nei mesi successivi, se si usano esfolianti, si applicano intorno, non sopra.

Per le labbra, idratante in stick neutro; no rossetti liquidi no-transfer i primi 10 giorni. Ritocchi: sopracciglia ogni 12–18 mesi, labbra 18–24 mesi. Se una tonalità tende a raffreddare col tempo, inserisco un micro boost caldo nel refresh, mai tutto insieme la prima volta.

Se pensate al laser per rimuovere vecchi viraggi, valutiamo prima la copertura selettiva: spesso basta una neutralizzazione ben studiata. Il laser su pigmenti con componenti organiche può schiarire in modo irregolare.

Scelte rapide per restare sempre attuali

Per sopracciglia: una triade funziona quasi ovunque — light taupe freddo per I–II, brown neutro-cenere per III–IV, espresso neutro con punta oliva per V–VI. Tenete in carrello due correttori: ambra calda e oliva/khaki.

Per labbra: nude rosato-beige, malva lattiginoso, corallo polveroso. Se il sottotono è freddo, una goccia di malva evita l’effetto salmone; sugli olivastri, un filo pesca stempera il grigio intrinseco.

Concludo con un promemoria pratico: scegliete il pigmento che vi fa sentire bene a guarigione, non quello che vi emoziona in capsula. Nel 2024 vince la sobrietà calibrata. Lavoro dopo lavoro, pelle dopo pelle, il colore giusto è quello che non si nota — finché non sparisce.

Paola Riondino

Paola Riondino ha deciso di raccontare le sue avventure con il trucco permanente dalle prime esperienze universitarie, quando cercava soluzioni pratiche per ottimizzare i tempi tra studio, lavoro e socialità. I suoi articoli, freschi e diretti, parlano alle giovani in cerca di consigli reali per una bellezza senza stress.

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